Templar order recensione

 

 

 

I Templari sono da sempre fonte d’ispirazione per la letteratura sia fiction che non. Di loro si è detto e scritto di tutto e di più e spesso, verità storica e leggenda si sono intrecciate dando vita a un vero e proprio mito.

Domizio Cipriani, autore di “Templar Order” ha riattivato l’Ordine dei Templari di Montecarlo. Egli è gran Priore Magistrale del Principato di Monaco, dunque l’argomento lo conosce più che bene. Cipriani, dopo aver trascorso i primi 29 anni della sua vita, si è trasferito nel Principato di Monaco dove al suo lavoro di consulente finanziario internazionale, ha unito la ricerca e la scrittura del materiale che poi è divenuto “Templar Order”.

“Templar Order” è un saggio di filosofia storica con continue incursioni nella spiritualità, dove narrazione autobiografica e spunti riflessivi si rincorrono lungo le pagine del libro. Sebbene al centro del saggio ci sia il cammino di Cipriani lungo il sentiero dell’evoluzione spirituale e della saggezza, non è mai persa di vista la vera storia dell’Ordine del Tempio.

E proprio servendosi della ricerca storica, Cipriani offre al lettore le sue riflessioni sulla spiritualità templare, attualizzata e arricchita con spirito umanitario e solidarietà sociale.

Attraverso uno stile asciutto, Cipriani si propone di solleticare il Divino insito in ogni persona e l’abbandono degli stati negativi quali l’egoismo, l’invidia, la gelosia, e l’avarizia e far sì che il lettore sia capace di comprendere la saggezza di chi sa adattarsi all’universo e all’ambiente circostante. L’opera soddisferà la curiosità di chi è alla continua ricerca di informazioni sui templari.

Giorni di Guerra: recensione

 

 

Giovanni Comisso ha vissuto la guerra in prima persona. Convinto interventista, prese parte alla Prima Guerra Mondiale arruolandosi in un reggimento del Genio a Firenze. Quell’esperienza vissuta in prima persona è diventata il libro “Giorni di Guerra”.  L’opera, suddivisa in cinque parti, è stata scritta tra il 1923 e il 1928 e pubblicata due anni dopo la conclusione della stesura, nel 1930.

L’opera è integrata con nuovi dettagli per una nuova edizione che vede la luce nel 1961. Nel 2015 Longanesi decide di ristampare l’opera. Il libro ripercorre, sotto forma di diario, gli accadimenti di cui Comisso è stato testimone durante il terribile conflitto. Tutto ha inizio nel 1914 con la partenza da Onigo di Piave verso Firenze e di lì verso il fronte veneto e nel Friuli.

Il racconto entra nel vivo quando inizia la narrazione, sotto forma di avventura, della guerra.

Utilizzando una forma molto semplice di scrittura, ma mai banale, Comisso descrive il fronte e rimarca le contraddizioni della guerra che mai, o quasi mai, è descritta con toni drammatici ma piuttosto come un grande evento al quale Comisso ha preso parte.

Più che sulla morte e sulla distruzione, Comisso si concentra sui sentimenti e le emozioni dei tanti giovani mandati al fronte. I momenti drammatici sono secondari rispetto a ciò che in altri casi l’orrore della guerra nasconde proprio perché l’intento di Comisso è cercare e ricercare la bellezza nella vita di ogni giorno. Esempio per tutti vale la disfatta di Caporetto, dove Comisso riesce a vedere il lato “positivo” della drammatica ritirata perché gli consente di tornare alla sua terra, dove ha trascorso l’infanzia e ricordare tutti i bei momenti di quel periodo spensierato.

Kindle: quale scegliere?

 

 

Gli e-book sono sempre più diffusi e di conseguenza anche i dispositivi per leggerli. Tra i leader del mercato c’è sicuramente il Kindle, prodotto da Amazon. La piattaforma di e-commerce è stata una pioniera nel mercato dei libri elettronici, facendo da apripista.

È vero, i tablet possono essere una valida alternativa ma costano di più di un lettore e-book. Dobbiamo dire che in fatti di costi, Amazon ha sempre operato una politica di prezzi accessibile per i suoi lettori, dunque, anche i modelli più sofisticati, non comportano una spesa stratosferica.

Il modello base del Kindle sia chiama, appunto Kindle. Ha un display da 6 pollici con risoluzione da 167 ppi. Il suo schermo è E Link Pearl, questo significa che non affatica la vista quando si legge e i riflessi del sole non disturbano la lettura. Il lettore supporta le reti wireless ma non quelle 3G ed LTE. Supporta i dispositivi audio Bluetooth che permette di sfruttare le funzioni di lettura vocale. Un neo è l’impossibilità di leggere i file in formato ePub e quindi questo tipo di formato andrà prima convertito in uno dei tanti supportati dal reader.

Il Paperwhite si differenzia dal modello base del Kindle innanzitutto per l’illuminazione frontale dello schermo che può essere regolata a proprio piacimento. Grazie a un particolare sistema la luce dello schermo non giunge direttamente all’occhio. Il Paperwhite è disponibile in due versioni: una che supporta soltanto le reti Wi-Fi e un’altra che supporta anche il 3G. Queste sono tutte le differenze rispetto al Kindle semplice.

Il Kindle Voyage ha uno schermo da 6 pollici e una risoluzione di 3000 ppi. Ha un sistema di illuminazione frontale che presenta la particolarità di adattarsi automaticamente alla luce dell’ambiente. Le pagine possono essere sfiorate semplicemente toccando la cornice del lettore. Esistono due versioni che si differenziano per la connettività: con Wi-Fi e con Wi-Fi e 3G. Il peso delle due versioni è rispettivamente di 180 e 188 grammi con uno spessore di soli 7,6 mm mentre la memoria è di 4 GB.

Il piccolo principe

 

 

Zur arte-Sendung am 02. Juli 2000 um 22.25 Uhr Themenabend: Prinz der Lüfte Der Poet und Pilot Antoine de Saint-ExupÄry Der kleine Prinz und der Pilot 3: Antoine de Saint-ExupÄry © Coll. F. d'Agay Fotos: ARTE / Fondation Antoine de Saint-ExupÄry
Zur arte-Sendung am 02. Juli 2000 um 22.25 Uhr Themenabend: Prinz der Lüfte Der Poet und Pilot Antoine de Saint-ExupÄry Der kleine Prinz und der Pilot 3: Antoine de Saint-ExupÄry © Coll. F. d’Agay Fotos: ARTE / Fondation Antoine de Saint-ExupÄry

Il piccolo principe” è un racconto dell’aviatore francese Antoine De Saint-Exupéry, scritto durante la Seconda guerra mondiale e pubblicato nel 1943.

Il narratore del libro è un pilota precipitato nel Sahara, che stringe amicizia con un giovane proveniente da un altro pianeta, tenuto in ordine dal ragazzo che si occupa di estirpare le piante infestanti. Per questo egli chiede al pilota di disegnare una pecora che servirà a mangiarle, anche se ha paura che l’animale faccia lo stesso con la rosa che ha coltivato e che protegge tenendola in una campana di vetro. La rosa è vanitosa e questo guasta i rapporti con il “principe” che, sentendosi solo, decide di esplorare altri mondi.

Il “principe” parte così per visitare vari asteroidi, ognuno dei quali è abitato da un adulto che ha una mania. Il geografo che si trova sull’ultimo gli consiglia di andare a visitare la Terra: atterrato qui, il “piccolo principe” incontra una serpe. Si imbatte poi in una volpe che chiede di essere addomesticata e con la quale instaura un rapporto che gli fa comprendere che la sua rosa gli vuole bene. Con l’incontro di un venditore di pillole che fanno passare la sete, il “piccolo principe” termina il suo racconto. Quando il pilota finisce di riparare l’aereo, il “principe” decide di tornare sul suo pianeta perché gli manca la rosa: si fa così mordere dalla serpe e cade svenuto. Il giorno dopo il suo corpo svanisce.

Questo libro può essere letto come un dialogo tra un adulto e un bambino: ai personaggi incontrati sugli asteroidi, che rappresentano i difetti del genere umano, si contrappone il rapporto del “principe” con la volpe che gli fa comprendere l’importanza dei legami d’amicizia e affetto tra le persone e l’inutilità della realtà materiale. Una volta appresa la lezione, perciò, può tornare sul suo pianeta.

Guida – Come fare una recensione

 

bookwom
davidmcelroy.org

Chi fa la recensione di un libro assegnato per la scuola, deve dimostrare di averlo letto bene e di saperne fare un’approfondita analisi critica. Anche se non è il massimo leggere un libro imposto da un altro, soprattutto se non si ama molto la lettura, il compito di recensire un libro per la scuola ha molti risvolti positivi: può, ad esempio, avvicinarti alla lettura o farti ottenere un buon voto e alzarti la media.

Il primo passo da compiere, durante la lettura, è quello di sottolineare i passi che ti colpiscono di più per poterli poi trovare più facilmente. Una volta finito di leggere il libro, dovrai decidere se fare la recensione procedendo per punti o scrivendo un discorso unico. In ogni caso, le informazioni salienti che dovrai indicare sono: gli accenni sull’opera in generale, come il titolo o l’anno in cui è stata scritta; una breve biografia dell’autore; una breve panoramica sull’autore, il suo periodo storico e il suo stile; la recensione vera e propria del libro, divisa in trama, analisi stilistica e giudizi personali.

kindl
buonoedeconomico.it

Devi essere originale e fare un tuo riassunto del libro, senza prenderlo da internet, perché i professori potrebbero scoprirlo, navigando sul web. Cerca di essere sintetico, usa una quindicina di righe e soffermati sui punti salienti del testo.

Soffermati di più sull’analisi stilistica, individuando il tipo di periodi usati dall’autore, la preferenza di subordinate o coordinate, il tipo di lessico, l’uso della punteggiatura, se prevalgono i dialoghi e le descrizioni, di che genere di opera si tratta e la caratterizzazione dei personaggi. Dai maggiore attenzione alla presenza di figure retoriche, per capire se l’autore vuole trasmettere un messaggio esplicito o meno.

Infine, esprimi un tuo giudizio personale sull’opera basandoti sugli aspetti che ti hanno più colpito e sull’insegnamento che il libro ti ha lasciato.